IL PAPA IN GRECIA: INCONTRO CON I VESCOVI, IL TESSUTO DELLA MEMORIA PUÒ ESSERE FERITO, NON LACERATO (2)

“Voi sapete che le maturazioni richiedono tempi lunghi, assimilazioni prudenti, confronti franchi e prolungati. Ciò suppone l’esercizio della pazienza della carità, perché clero e fedeli possano assimilare e seguire con gradualità i necessari cambiamenti, comprendendoli dall’interno e facendosene essi stessi promotori. Né va dimenticato che,dopo le dolorose separazioni del passato, la Chiesa cattolica ha accumulato un’esperienza e chiarito alcuni aspetti della fede in modo specifico”.” ” Sempre nell’incontro con i vescovi greci riuniti per accoglierlo oggi ad Atene, il Papa ha voluto sottolineare che il tempo e la costanza hanno grande importanza nel cammino ecumenico. Ha aggiunto che il dialogo tra i cristiani potrebbe richiedere qualche ritocco delle forme e questo è possibile purchè “nulla del deposito della fede vada perduto, o anche solo posto in ombra”.” “Su questo tema si attende nella serata di oggi all’Aeropago la lettura della “Dichiarazione congiunta suelle radici cristiane dellìEuropa”.” “Infine un pensiero ai giovani ai quali il Papa ha chiesto di “affrontare con fiducia il cammino della nuova Grecia, sempre più vivamente integrata in Europa, sempre più cosmoploita e quindi necessariamente aperta al dialogo ed al riconoscimento dei diritti di tutti ma anche esposta ad una secolarizzazione sfrenata che tende a seccare la linfa vitale che dà freschezza all’anima e speranza alla persona umana”.” “