ELEZIONI: MONS. PELVI (NAPOLI), I CANDIDATI DELLA CAMPANIA SNOBBANO IL MANIFESTO DEL FORUM FAMIGLIE

Un appello a navigare su Internet per conoscere il manifesto politico che il Forum delle associazioni familiari ha presentato, nel suo sito www.forumasnifam.org, in vista delle prossime consultazioni elettorali. È la proposta di mons. Enzo Pelvi, vescovo ausiliare di Napoli, nata dalla constatazione che, “contrariamente a quanto verificatosi in quasi tutte le altre regioni italiane, a dieci giorni dalle elezioni nessun candidato campano ha aderito al manifesto elaborato dal cartello che nel nostro Paese rappresenta tre milioni e mezzo di famiglie”. Famiglia, bioetica e tutela della vita i temi cardine del documento, consegnato a tutti i candidati con la richiesta di sottoscriverne gli impegni contenuti. Il vescovo ausiliare invita “i cattolici impegnati in politica a non aver timore di esporsi, lavorando in maniera serena e propositiva perché siano riconosciuti in concreto quei diritti che appartengono nativamente alla famiglia. La politica familiare, infatti, diventa la chiave sociale risolutiva dell’intero piano dei servizi sociali e, quindi, pregiudiziale perché si ritorni a governare il quotidiano”.” “Non ha dubbi mons. Pelvi che “il futuro della prossima legislatura si giocherà sui temi della vita e della famiglia”. “Oggi – denuncia – assistiamo ad un continuo attacco diretto dell’istituto familiare, che si sta sviluppando a livello culturale e legislativo, e spesso distorce il significato della stessa norma costituzionale. Quanti uomini politici rispettano e difendono con leggi quelli che sono i diritti essenziali della famiglia fondata sul matrimonio? Le leggi non dovrebbero agevolare con misure economiche ed altre provvidenze la formazione di un nucleo familiare e l’adempimento dei relativi compiti? Questi principi non sono da sottovalutare perché altrimenti si minerebbe ciò che è conforme alla dignità umana e al bene comune della società”. Non si può giustificare, conclude il vescovo ausiliare “una classe dirigente debole ed aleatoria nelle politiche sociali, dipendente solo dai voleri del momento in materia di aborto, eutanasia, unioni di fatto etero o omosessuali, genetica, parità scolastica” nella quale “molti sembrano sollecitati nelle loro responsabilità solo quando polemizzano, inopportunamente, richiamando il pluralismo culturale e l’invadenza della Chiesa in uno Stato laico”. ” “” “” “