Si è conclusa oggi, con un’udienza privata dal Papa, l’assemblea plenaria della Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece) che per la prima volta si è svolta a Roma. Politica agricola, immigrazione e mass media i temi principali all’ordine del giorno. La Comece ha espresso ufficialmente “solidarietà agli agricoltori e alla comunità rurale in occasione della presente crisi agricola causata dall’epidemia bovina della Bse e dallo scoppio dell’afta epizootica”. Ma chiede anche all’Unione europea di fare di più. “La politica agricola comunitaria – ha detto il presidente della Comece, mons. Josef Homeyer, vescovo di Hildesheim in Germania – finora si è basata su regolamenti che prevedano delle garanzie preventive agli agricoltori attraverso sovvenzioni. Questo sistema ha provocato danni all’ambiente e all’economia. Chiediamo di eliminare le sovvenzioni e sostituirle con delle compensazioni agli agricoltori in cambio dell’adozione di forme di agricoltura ecologica”.” “”Nell’Unione europea – ha aggiunto mons. Attilio Nicora, vice-presidente della Comece – esiste una consistente parte della popolazione che vive di agricoltura e non può essere dimenticata perché esprime anche un’importante tradizione e cultura. Per questo i vescovi sono solidali con gli agricoltori europei. Purtroppo il sistema delle garanzie previsto dalla politica agricola comunitaria ha generato negli anni degli effetti degenerativi. Perciò proponiamo di passare a forme di sostegno diverse, legate a garanzie di salvaguardia sotto il profilo ecologico e della tutela dell’ambiente da parte degli agricoltori”. ” “