IL PAPA ALLA COMECE, “LA NUOVA EUROPA HA BISOGNO DI VALORI VERI”

“La costruzione di una nuova Europa” “ha bisogno di uomini e donne dotati di umana saggezza, di un senso vivo del discernimento, ancorato a una solida antropologia non disgiunta dall’esperienza personale della trascendenza divina”. E’ quanto ha ribadito oggi il Papa ricevendo in Vaticano i partecipanti all’incontro promosso dalla Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece). Il processo di integrazione europea, ha osservato il Papa, “non deve, però, essere solamente una realtà geografica ed economica continentale, ma deve proporsi innanzitutto un’intesa culturale e spirituale, forgiata mediante un fecondo intreccio di molteplici e significativi valori e tradizioni”. Giovanni Paolo II ha ricordato che già in passato aveva descritto “un’Europa che respira a due polmoni, non soltanto dal punto di vista religioso, ma anche culturale e politico” e che la costruzione della civiltà europea “deve fondarsi sul riconoscimento della ‘dignità della persona umana e dei suoi inalienabili diritti fondamentali'”. Per questo ha invitato gli episcopati europei ad “assumere il compito di risvegliare e coltivare nei cristiani europei l’impegno a testimoniare la speranza evangelica”. Il Papa ha notato come, nel mondo contemporaneo, emerga a volte “il convincimento che l’uomo possa stabilire da se stesso i valori di cui ha bisogno. La società non di rado vorrebbe delegare la determinazione delle proprie mete al calcolo razionale, alla tecnologia o all’interesse di una maggioranza”. Al contrario, ha sottolineato, “occorre ribadire con forza che la dignità della persona umana è radicata nel disegno del Creatore, così che i diritti da essa fluenti non sono soggetti ad interventi arbitrari delle maggioranze, ma vanno da tutti riconosciuti e mantenuti al centro di ogni disegno sociale e di ogni decisione politica. Solo una visione integrale della realtà, ispirata ai perenni valori umani, può favorire il consolidarsi d’una comunità libera e solidale”.” “” “