MEDIO ORIENTE: APPELLO ALLA PACE DELLA FEDERAZIONE LUTERANA

Con una lettera al primo ministro israeliano Ariel Sharon, resa nota dalla Nev, l’agenzia di stampa della Federazione italiana delle chiese evangeliche, il segretario generale della Federazione luterana mondiale (Flm), pastore Ishmael Noko, chiede alle autorità israeliane di riprendere il processo per la pacificazione fra Israele e Palestina: Israele, afferma Noko, ha la capacità e anche la responsabilità di giocare un ruolo chiave nel processo di pace. La Flm segue da tempo e “con profonda preoccupazione” l’evolversi del conflitto: “Siamo profondamente costernati per i segnali di indebolimento delle prospettive di una pace giusta nella regione e per le continue espressioni di violenza”, scrive il segretario della Flm. Allo stato attuale, requisiti necessari “perché la pace finalmente si affermi nei cuori dei palestinesi e degli israeliani”, sono la cessazione della violenza e il ristabilimento della fiducia reciproca da entrambe le parti di questo tragico conflitto, perché “la violenza non potrà mai creare una pace sostenibile”. Noko esprime inoltre preoccupazione per le misure di sicurezza adottate in alcune aree, che causano grandi privazioni alla popolazione: sono politiche, a suo avviso, che non promuovono la ricostituzione della fiducia e del dialogo, ma al contrario fomentano l’odio e la violenza. La questione di Gerusalemme, conclude Noko, è centrale nel processo di pace: la Flm “ha sempre sostenuto una visione di Gerusalemme – casa spirituale di tanti popoli nel mondo – come città in cui possano convivere due popoli e tre fedi. Finché Gerusalemme non sarà pacificata, il mondo stesso non potrà esserlo”. La lettera del segretario della Flm si aggiunge all’appello alla pace lanciato dai vescovi delle Chiese cristiane che hanno sede a Gerusalemme (cfr. Sir quotidiano del 25/3/2001)” “” “” “