AGRICOLTURA: MONS.MARCHETTO ALLA FAO, “PRECAUZIONE NELL’USO DELLE BIOTECNOLOGIE”

Una chiara richiesta affinché nel settore agricolo, soprattutto nell’ambito delle biotecnologie e nella difesa degli ecosistemi agricoli, venga applicato il “principio di precauzione”, è venuta da mons. Agostino Marchetto, Osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, nel suo intervento del 26 marzo – reso noto oggi dalla Sala Stampa vaticana – in apertura dei lavori della XVI sessione del Comitato dell’agricoltura della Fao (Fondo per l’alimentazione e l’agricoltura). Mons. Marchetto mette in evidenza la comparsa di situazioni “nuovo” nel settore dell’agricoltura “che richiedono nuovi sforzi da parte dell’Organizzazione e degli Stati membri”. Innanzitutto, osserva, “emerge in modo sempre più forte l’idea che riconosce un posto centrale all’agricoltura nell’ambito di un più vasto sviluppo durevole”. In base a questo principio, osserva, vengono però elaborate “strategie, azioni, programmi e linee politiche destinate spesso a favorire settori particolari piuttosto che ad ottenere una giusta visione dello sviluppo durevole come obiettivo globale”. Questo si verifica soprattutto “nelle regioni più duramente toccate dalla povertà, il sottosviluppo e la denutrizione, ma anche dal degrado ambientale”. Mons.Marchetto invita a tener presente “la questione della protezione dei diversi ecosistemi agricoli, condizionati dai mutamenti climatici e da inondazioni che colpiscono le regioni e le popolazioni più diseredate”. In questo senso invoca la presenza di “un’etica della responsabilità che dovrebbe accompagnare ogni azione”. A proposito delle biotecnologie mons. Marchetto chiede “una giusta prevenzione dei rischi per le persone e gli ecosistemi nei diversi livelli, a partire dalla fase della sperimentazione”.