MASS MEDIA: MONS. CACUCCI, “NO” AD UN’OPINIONE PUBBLICA “MASSIFICATA”

In Italia, la presenza di un’opinione pubblica “massificata” è “un fenomeno serio”. Lo ha detto al Si mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto e presidente della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali, invitando i cattolici ad una maggiore “capacità critica” nella “lettura” delle notizie, che altrimenti rischiano di diventare semplice “cassa di risonanza” di fatti tragici, come è avvenuto nel caso di Novi Ligure. Anticipando alcuni spunti del convegno su “Annunciare il Vangelo nella cultura dei media”, che si svolgerà a Roma il 29 e 30 marzo per iniziativa dell’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali, Cacucci ha fatto notare che “i media di oggi non si preoccupano affatto di creare uno ‘spazio educativo’, perché questo significherebbe scardinare il grande potere che detiene chi gestisce e si serve di questi strumenti”. Di qui l’urgenza, per la Chiesa, di assumere nel campo delle comunicazioni sociali “un vero e proprio compito educativo, che può apparire di supplenza e che invece diventa urgente ricoprire”, nella linea del “progetto culturale” e dei nuovi Orientamenti della Chiesa italiana per il prossimo decennio, al centro dei lavori del Consiglio permanente della Cei, in svolgimento a Roma fino al 29 marzo. Cacucci ha anche auspicato, a questo proposito, l’elaborazione di un “documento programmatico” che “aiuti gli operatori pastorali a ricercare le vie più opportune per comunicare la fede oggi”, facilitando così quel “compito educativo” che la Chiesa è chiamata oggi ad assolvere, per supplire alle carenze del modo in cui si fa informazione oggi in Italia.