“Spero che l’Accademia del circo di Cesenatico non chiuda veramente. Sarebbe un duro colpo al mondo del circo. Mi auguro che si trovi una soluzione per salvaguardare l’unica scuola italiana e in Occidente che prepara gli artisti circensi del futuro”. Risponde così, mons. Pier Giorgio Saviola, direttore dell’Ufficio per la pastorale dei fieranti e dei circensi della Fondazione Cei “Migrantes”, alla ventilata ipotesi di chiusura dell’Accademia del circo di Cesenatico, aperta nel 1988 e che, fino ad oggi, ha dato al circo più di 50 artisti di livello internazionale.” “”Sarebbe un altro duro colpo al mondo del circo già gravato da molti pregiudizi – dichiara al Sir mons. Saviola -. E’ sufficiente ricordare come il circense viene, a volte, considerato un vagabondo, non si tiene conto del duro lavoro a cui si sottopone per offrire spettacoli sempre nuovi e adatti ad ogni età e gusto. Spesso, poi, i circhi sono confinati in zone periferiche della città per nulla attrezzate alla loro accoglienza e sistemazione. Va ribadito che i circensi sono dei cittadini a tutti gli effetti che svolgono un lavoro di utilità sociale”. I circensi e i fieranti, aggiunge mons. Saviola, sono dei “credenti con un cammino di fede, ai quali la Chiesa dedica impegno e risorse attraverso una apposita pastorale”. Nonostante ciò, aggiunge, “esiste nei loro confronti una certa indifferenza ed una mancanza di impegno anche da parte delle chiese locali che non comprendono a pieno il dovere dell’accoglienza e dell’assistenza religiosa anche se limitata al tempo di sosta. Tutti sanno della loro presenza ma non si riesce ad essere missionari verso questi fratelli”. ” “In Italia i circhi sono oltre 150, occupano 5 mila addetti, con una media di circa 300 spettacoli l’anno per una media annuale di circa 16 miliardi di incasso. 7 miliardi sono i contributi statali erogati a loro favore.” “