CONVEGNO DELLE CHIESE DI SICILIA: L’IMPEGNO ECUMENICO DELL’ISOLA

C’è atmosfera di grande attesa oggi ad Acireale per l’arrivo del Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I al IV Convegno delle Chiese di Sicilia. Giunto dal suo pellegrinaggio in Calabria, il Patriarca presiederà questo pomeriggio la preghiera ecumenica insieme al card. Edward Idris Cassidy, già presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani. La Chiesa siciliana è fortemente impegnata sul fronte del dialogo: numerosi momenti di preghiera ecumenici sono stati organizzati nelle singole diocesi e nelle comunità parrocchiali. A Palermo, per esempio, nella chiesa del Santissimo Salvatore, cattolici e ortodossi si riuniscono periodicamente in preghiera. “Il 2001 – ricorda Ina Siviglia, responsabile della Commissione per l’ecumenismo della Conferenza episcopale siciliana – riveste un significato particolare, per il dialogo ecumenico. L’anno segna infatti una svolta epocale e un ottimo inizio di millennio perché dopo secoli, nel 2001 la data della Pasqua coincide per tutte le Chiese cristiane. Così, abbiamo organizzato un incontro di preghiera ecumenica per la veglia di sabato 14 aprile, a cui parteciperanno anche i fratelli della Chiesa ortodossa”. A dare per primo il saluto al Patriarca Bartolomeo è mons. Sotir Ferrara, vescovo di rito bizantino della diocesi di Piana degli albanesi (Palermo) – l’unica in Sicilia, la seconda in Italia con l’eparchia di Longo in Calabria. Commentando la visita di Bartolomeo I alla terra di Sicilia e Calbria, mons. Ferrara ha detto al Sir: “Siamo due polmoni di uno stesso corpo, come il papa ha dichiarato in più occasioni. I nostri sono modi complementari di essere cristiani”.