“E’ possibile una finanza eticamente orientata?”, questo è il titolo del seminario che si è svolto oggi a Roma presso la sede del Cnel e che si inserisce nella Campagna “O la borsa o la vita!!!” promossa dal Focsiv, la Federazione Organismi internazionali Cristiani Servizio Internazionale Volontario. Nel rispondere alla domanda, Agostino Mantovani, presidente del Focsiv, non ha dubbi :”La finanza non solo può, ma deve essere eticamente orientata. Il processo di globalizzazione rischia di accentuare le differenze tra poveri e ricchi” come testimoniano alcuni dati: 2 miliardi e 800 milioni di persone vivono con meno di 2 dollari al giorno, l’80% della popolazione mondiale consuma il 20% delle risorse disponibili, mentre il 20% consuma l’80% dell’intero ammontare delle risorse. Per Sergio Marelli, direttore generale del Focsiv. “l’etica è il grande terreno comune tra non credenti e credenti e, all’interno di questi ultimi, fra le diverse religioni…..Quello che manca è la volontà politica di utilizzare le risorse esistenti per sanare i problemi del malsviluppo”. La campagna ‘O la borsa o la vita’, ha aggiunto Marelli, serve “a sensibilizzare le persone su queste tematiche, indicando le scelte concrete da prendere per contribuire ad una finanza eticamente orientata”. Mons. Giuseppe Andreozzi, Direttore dell’Ufficio Nazionale per la Cooperazione Missionaria della Cei ha ribadito che “il fronte missionario è sensibile a questo tema”, ed ha sottolineato i meriti della campagna quale “contributo ad allargare e ampliare l’informazione su una materia solitamente riservata agli addetti ai lavori, tentativo di coinvolgere gli operatori finanziari stessi”. Secondo Andreozzi, “anche a voler restare realistici, non sarà comunque poco se questa campagna riuscirà a conservare la speranza che c’è ancora chi crede e opera perché la vita sia salvaguardata nella sua dignità, ripartendo dai più poveri”.