Una crisi contro i diritti umani. “Il dissidio è reale – si ribadisce nel comunicato – ma non si deve parlare di conflitto etnico o religioso. Le persone comuni e le comunità religiose, in Macedonia, vogliono la pace e la promozione dei propri diritti. Il conflitto è funzionale agli interessi di potere ed economici di alcuni circoli, non al benessere e alla prosperità della popolazione”. ” “In Macedonia la Caritas Italiana è attiva da tempo e da circa due anni ha aperto un proprio ufficio per coordinare interventi di emergenza agià all’epoca della crisi del Kosovo e poi di sostegno a categorie disagiate, promozione della dignità e dei diritti umani di gruppi emarginati, appoggio organizzativo e pastorale alla Caritas macedone. Attualmente le Caritas stanno lavorando “per promuovere gesti di dialogo tra le varie comunità religiose presenti in Macedonia, in modo da favorire il ristabilirsi di un clima di confronto pacifico. Di particolare importanza il sostegno alle comunità Rom presenti a Skopje e in Macedonia, tradizionalmente relegate a condizioni di vita insostenibili e impedite ad affermare i propri diritti di cittadinanza”. ” “