“La nuova realtà di internet suscita interesse e curiosità: i fedeli non sono estranei a questo mutamento di epoca”. È quanto ha affermato padre Stefano De Fiores, presidente dell’Associazione mariologica interdisciplinare italiana, in merito al fenomeno di ‘ex voto’ virtuali che interessa alcuni santuari italiani e che viene preso in esame dal Sir di oggi. “Il progetto – ha spiegato padre Paolo Floretta, responsabile del servizio Internet del Messaggero di sant’Antonio di Padova che, dal giugno scorso, ha attivato un servizio e-mail per permettere di inviare suppliche – è stato pensato per dare la possibilità a tutti i fedeli di avere un rapporto col santo”. Un’iniziativa, questa, che si rifà a quella proposta dai gesuiti per il sito Internet di san Giuseppe Moscati. E anche per il beato Pier Giorgio Frassati, in occasione del centenario dalla nascita (6 aprile 1901), la parrocchia san Domenico di Salerno ha ideato un’iniziativa per celebrare l’evento ‘in rete’ attraverso una preghiera che, contemporaneamente, radunerà i giovani di tutto il mondo. “È un modo per incrementare la devozione – ha evidenziato don Pasquale Silla, del Coordinamento nazionale dei Santuari italiani e rettore del Divino Amore – segnalando da parte dei fedeli le loro necessità affinché ci prendiamo cura delle loro richieste”. Attenzione ai rischi, ha però avvertito padre De Fiores: “Attenti a non fare entrare il lucro – ha precisato – e se c’è odore di soldi, come ad esempio la possibilità di accendere candele a pagamento, dobbiamo ricordare che Cristo ci ha liberato dagli elementi del mondo. Il commercio è sì una componente dei santuari, però non deve toccare il contatto interpersonale di fede. Altro grosso pericolo è quello di mettere in primo piano il santo e tra parentesi Cristo. Il ricorso a queste espressioni è legittimo, non bisogna attuare una pastorale repressiva ma orientarla meglio”. “Internet – ha concluso – può essere un mezzo per comunicare agli altri ciò che si è vissuto: chiedere preghiere a voce, per lettera o e-mail è la stessa cosa. Il problema si crea se si utilizza Internet come una mediazione presso il santo, perdendo la relazione interpersonale”.” “” “