GIORNATA MONDIALE ACQUA: IN EUROPA TRA I 3 E I 4 MILIONI E MEZZO DI CITTADINI NE SONO PRIVI

“Tra i 3 e i 4 milioni e mezzo di cittadini europei, su 300 milioni di residenti, non ha accesso all’acqua perché vive situazioni di povertà e non può pagare le tariffe: ma l’acqua deve essere considerata un bene comune e un diritto naturale di tutti. Mercificandola, attraverso la privatizzazione delle aziende che la gestiscono, questo diritto inalienabile rischia di venire meno”. Lo ha ribadito Riccardo Petrella, docente all’Università cattolica di Lovanio (Belgio) e presidente del Comitato italiano per un Contratto mondiale sull’acqua, presentando oggi a Roma le iniziative per la Giornata mondiale dell’acqua, che verrà celebrata per la prima volta in Italia il 24 marzo, a Venezia, con una “convention” di circa 150 organizzazioni. In questi giorni sono inoltre in programma 13 seminari in diverse città italiane, banchetti di raccolte firme, incontri nelle scuole e distribuzione di materiale informativo. “E l’anno prossimo – annuncia Rosario Lembo, presidente del Cipsi, il coordinamento di organismi non governativi promotore della Campagna – pubblicheremo il primo libro bianco sulla situazione dell’acqua in Italia. Il nostro primo obiettivo è fare in modo che questo tema diventi prioritario nell’agenda politica del governo italiano, visto che attualmente il dibattito politico è quasi inesistente”. L’economista Petrella ha infatti spiegato come, tra le tante problematiche legate all’utilizzo dell’acqua, ci sia quella “della scarsità e degli alti costi derivanti dagli sprechi, soprattutto nell’agricoltura intensiva (il 70% dei prelievi mondiali va a questo settore, il 20% per usi industriali e solo il 10% per utilizzo domestico). Nei Paesi in via di sviluppo il 40-50% dell’acqua utilizzata in agricoltura va sprecata, in Italia circa il 30%. Per rimediare a ciò non bisogna aumentare il prezzo dell’acqua ma cambiare i sistemi in agricoltura”.