IMMIGRAZIONE: GESUITI, “I GOVERNI EUROPEI SOSTENGANO IL DIRITTO D’ASILO”

Un’indicazione concreta perché “i governi europei sostengano programmi per promuovere i diritti umani dei richiedenti asilo politico e la situazione economica dei Paesi da cui provengono gli immigrati” arriva dal “Jesuit refugee service – Europe”, il servizio dei gesuiti per i rifugiati con sede a Bruxelles, che ha condotto di recente uno studio sulla situazione del diritto d’asilo in Europa. Proprio ieri il Parlamento europeo si è trovato diviso nel decidere le future politiche per l’immigrazione dell’Ue, approvando, su cinque progetti di direttiva, solo quello di tutela provvisoria dei rifugiati affluiti in massa attraverso gli sbarchi. Lo studio dei gesuiti dimostra come, per i richiedenti asilo politico di Germania, Spagna e Gran Bretagna (i tre Paesi presi in esame), il rischio di cadere in una situazione di irregolarità sia alto, a causa soprattutto dei ritardi e delle difficoltà burocratiche connesse alla richiesta. Le caratteristiche comuni ai rifugiati dei tre Paesi includono: “stipendi bassi, scarso o inesistente accesso alla sanità pubblica, opportunità educative limitate e una vita vissuta nell’ombra con un’occupazione lavorativa di basso profilo”. Molti immigrati irregolari, constata la ricerca, “chiedono in prestito denaro ai trafficanti e questo aumenta la loro vulnerabilità nei confronti di un coinvolgimento in attività criminali”. Inoltre, “le politiche restrittive praticate dai Paesi membri, inclusi i controlli alle frontiere, possono far cadere gli immigrati nelle mani dei trafficanti anziché contribuire a trovare una soluzione”. Lo studio conferma la crescita degli irregolari in tutti i Paesi, per cui si suggerisce di “adottare politiche di asilo più inclusive”, “sostenere i programmi migratori per lavoro stagionale”, “istituire uffici per aiutare chi vuole ritornare in patria”, ma soprattutto, “garantire il rispetto dei diritti umani degli immigrati”.