CARITAS AMBROSIANA: SALUTE MENTALE E IMMIGRATI

“Gli immigrati non sono solo forza lavoro. Hanno anche paure, debolezze, ansie, nostalgia di casa, stress per la fuga da guerre. Per aiutarli serve un lavoro di rete e un confronto transculturale”. Così don Virginio Colmegna, direttore della Caritas Ambrosiana, ha aperto oggi il convegno “Mal d’Africa – salute mentale e immigrazione a Milano”, un confronto organizzato da Caritas Ambrosiana e Gruppo per le relazioni transculturali tra operatori del privato sociale e del pubblico, del volontariato e la pastorale dei migranti della diocesi di Milano. Da tutti sottolineata anche l’importanza di conoscere le culture e i metodi di cura della malattia mentale dei paesi di origine dei migranti. Sono state anche presentate alcune esperienze di Ong e associazioni di volontariato che operano nel sud del mondo sul fronte della salute mentale.” “Secondo le realtà che si occupano di salute mentale per immigrati, pochissimi gli stranieri a Milano con patologie psichiatriche, mentre sono diffuse depressione e somatizzazione. “Disagi indotti”, spiega Anna Petruzzi, volontaria del servizio di psichiatria di strada della Caritas Ambrosiana, “da attese tradite, nostalgia di casa, un ambiente sociale e culturale differente, in cui finiscono spesso isolati”. Aumentano gli stranieri, spesso irregolari, che chiedono aiuto. Sono soprattutto donne, dall’America Latina, sbarcate da sole lasciando in patria marito e figli. Gli uomini sono invece per lo più nordafricani. Da segnalare i traumi dei profughi. Tra le iniziative del pubblico, uno sportello di etnopsichiatria avviato dal Centro psicosociale dell’ospedale di Niguarda. La Caritas Ambrosiana, già fortemente impegnata sul fronte della salute mentale (è promotrice di una campagna di sensibilizzazione sul tema con 60 associazioni lombarde). Oltre ad una segreteria psichiatria, ha avviato un servizio di psichiatria di strada che incontra anche immigrati. In corso programmi sulla salute mentale nei Balcani.” “” “” “