ROGO IN NIGERIA: PRODOCS (ONG), “È IL SIMBOLO DELLA DISCRIMINAZIONE DELLA DONNA NEL SUD DEL MONDO”

“Questa tragedia è il simbolo di quanto sia ancora forte la situazione di discriminazione della donna nei Paesi del Sud del mondo”. All’indomani del rogo nel collegio femminile in Nigeria, dove hanno perso la vita 24 ragazze chiuse a chiave nel dormitorio, è questo il commento di Anna Maria Donnarumma, presidente del Prodocs (Progetto domani: cultura e solidarietà), un’organismo non governativo aderente a Volontari nel mondo-Focsiv e che lavora in diversi Paesi del Sud nell’ambito della promozione della donna e dei diritti umani. “Spero che una tragedia così simbolica – dice Donnarumma – serva almeno da monito perché a livello internazionale si prenda coscienza delle tante situazioni di violazioni dei diritti nei confronti delle donne e si intraprendano iniziative concrete a livello strutturale, non solo per sanare le emergenze di tanto in tanto. E’ necessaria una volontà politica chiara da parte dei governi e delle organizzazioni internazionali”.” ” La presidente del Prodocs spiega che un fatto così tragico è potuto accadere perché “il sistema dell’educazione in Nigeria, come in altri Paesi africani, è spesso privo di tutele e le ragazze che vivono in questi collegi appartengono alle categorie sociali più povere. Questo manifesta la precarietà della situazione sociale in cui la popolazione vive: nel momento in cui si garantisce l’accesso al diritto allo studio si è esposti però a ulteriori violazioni dei diritti”. A novant’anni dall’incendio nella fabbrica di camicie di New York – dove persero la vita 146 operaie – in memoria del quale è stata indetta la ricorrenza dell’8 marzo, Donnarumma pensa che “questa data è ancora utile se vista come provocazione. Il secolo XXI dovrebbe essere il secolo del riscatto della donna a tutti i livelli, anche se nei Paesi poveri la strada da fare è ancora molto lunga”.” “