AFRICA: I 300 VOLONTARI ITALIANI PER LA PACE CRITICANO LA RAI

“Sette mesi di faticosa preparazione. In pochi ci credevano. Siamo stati isolati da ‘no’ silenziosi: personalità internazionali, premi Nobel, Onu, ma anche la Caritas italiana, le Acli, il Terzo Settore. Senza parlare dei politici e dei media. Eppure i tre giorni africani hanno tracciato una strada, quella della nonviolenza come unica forza di verità per risolvere i conflitti”. Don Albino Bizzotto, presidente di ‘Beati i Costruttori di Pace’ racconta la prima azione internazionale nonviolenta di pace per l’Africa (27 febbraio – 1 marzo). Organizzata in collaborazione con l’associazione Papa Giovanni XXIII-Operazione Colomba e con ‘Chiama l’Africa’, ha coinvolto 300 volontari italiani “accolti a Butembo come liberatori da una folla di 200 mila persone che li attendevano da tre ore”. ” “Evento centrale è stato il simposio internazionale per la pace che “per la prima volta ha dato voce alle sofferenze e alle speranze della popolazione dei Grandi Laghi”. E la storica celebrazione ecumenica finale dove “il presidente del Fronte di Liberazione del Congo, Jean Pierre Bemba, ha chiesto perdono davanti a 150 mila persone per le atrocità commesse, impegnandosi al ritiro delle truppe. Non è mai successo che un capo africano arrivasse a tanto”.” “”Bemba ha spostato il suo obiettivo dalla presa delle armi alla ricerca del consenso con il dialogo. Questo significa mettere in moto un meccanismo politico nuovo per la ricostruzione del Paese. Un vero trionfo per la nostra azione nonviolenta”, commenta Eugenio Melandri che non lesina, però, critiche severe al comportamento del servizio pubblico radiotelevisivo italiano nei giorni ‘africani’. “È vergognoso. Mi chiedo se siamo in un paese democratico. Ne parleremo la prossima settimana con il presidente della Rai Zaccaria”.” “” “