LE ACLI NEL LAVORO INTERINALE, “PURCHÈ TUTELATO E RISPETTOSO DELLA DIGNITÀ DEI LAVORATORI”

“Il valore in gioco oggi nel mondo del lavoro, anche di quello interinale, è quella espressione che Giovanni Paolo II ha usato nella grande manifestazione giubilare del 1° maggio scorso: ‘Un lavoro decente’ che in italiano significa la dignità del lavoro. Ciò evoca la modernizzazione del mercato del lavoro e gli strumenti per questa modernizzazione, fra cui l’interinale è uno di questi strumenti”: lo ha detto al Sir il presidente nazionale delle Acli Luigi Bobba, presentando la novità dell’ingresso dell’associazione nel capitale sociale di “Obiettivo lavoro”. “Si tratta di una società – ha proseguito Bobba – che ha già un suo patrimonio e una sua presenza sul mercato. E’ la terza società in Italia. Il plus che portiamo come Acli è una rete sociale organizzata, presente in molte nostre comunità e vorremmo offrire alle persone, nella gamma dei servizi che fanno parte del nostro modo di stare vicino al lavoratore e al cittadino, anche orientamento, inserimento e collocamento al lavoro”. La crescita del lavoro temporaneo in Italia negli ultimi tre anni è stata esponenziale: dai 50 mila avviati nel 1998 si è passati ai quasi 200 mila del ’99 fino al oltre mezzo milione di lavoratori interinali nel 2000. Delle prospettive di questo settore si è parlato al convegno promosso dalle Acli, questa mattina a Roma, cui hanno preso parte il ministro dell’industria Enrico Letta e il sottosegretario al lavoro Raffaele Morese.