“Non ci dovranno essere più bambini senza famiglia”. Approvata la legge, comincia ora il lavoro per applicarla. “Ci sono circa 14 mila minori che vivono negli istituti e attendono di uscire”. E mentre ora si discutono i tempi per le prime fasi applicative della riforma, le associazioni familiari danno la loro “piena disponibilità a collaborare”. Lo hanno detto questa mattina in conferenza stampa le associazioni che aderiscono al Forum delle famiglie e in particolare quelle che si occupano di adozione ed affido come l’Aibi (Associazioni amici dei bambini) e l’associazione Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi. “In un tempo di campagna elettorale dai toni gridati – ha detto Luisa Santolini, presidente del Forum – l’approvazione di questa legge rappresenta un segno di civiltà, di serietà e di ricomposizione delle forze di maggioranza e opposizione rispetto alla parola ‘infanzia’”. “Abbiamo inaugurato – ha aggiunto – un metodo di lavoro nuovo confermando che è possibile lavorare insieme su temi che stanno a cuore alla società civile senza che questi siano motivo di scontri ideologici e aprioristici. L’auspicio è che questo lavoro segni l’inizio di una stagione nuova”. “Soddisfazione” per l’approvazione della legge è stata espressa anche da Walter Martini, responsabile del Servizio affidamento dell’associazione Papa Giovanni XXIII. La legge – ha detto – afferma un principio forte: il minore deve vivere in comunità di tipo familiare. E’ il diritto di ogni minore ad essere accolto da una famiglia”.