Un invito, in campagna elettorale, a “non strumentalizzare l’immigrazione per avere più voti”, è venuto da mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas di Roma, durante la presentazione, oggi a Roma (e in contemporanea al convegno della Caritas italiana a Otranto), delle anticipazioni del Dossier statistico immigrazione 2001. “L’immigrazione è un fenomeno sociale di cui devono farsi carico tutti gli schieramenti – ha sottolineato mons. Di Tora -, salvaguardando quanto di positivo è stato fatto, tenendo sempre conto dei bisogni dell’Italia e di quelli degli immigrati, formulando programmi chiari e praticabili, vincendo la tentazione di scaricare sui nuovi venuti i nostri malumori e le nostre ansie, e cercando insieme di costruire una società più solidale”. Se così non fosse, ha aggiunto, “continueremo a restare un grande Paese di immigrazione dal punto di vista quantitativo, con la contraddizione di una politica piccola, perché velleitaria, verbosa quando non addirittura rancorosa, una vera e propria mina sulla via di una pacifica convivenza sociale”. La Caritas di Roma invoca quindi “un’efficace strategia per l’integrazione” attraverso un lavoro in rete tra governo ed enti locali, e un maggiore collegamento tra strutture pubbliche e mondo sociale. Franco Pittau, coordinatore del Dossier, ha ricordato che “l’area di più forte attrazione dell’immigrazione si colloca al di sopra di Roma, in direzione Nord e coinvolge anche alcune Regioni del Centro”, ma c’è un radicamento dell’immigrazione in tutte le aree del Paese.