“Ho appreso con profonda sofferenza la notizia dell’esplosione che ieri ha coinvolto un palazzo nel quartiere di Montesacro qui a Roma. In questo momento di dolore, sono particolarmente vicino a quanti sono stati colpiti dal tragico evento; ad essi desidero esprimere sentimenti di conforto e di affetto”. Con queste parole il Papa, nella consueta udienza del mercoledì, ha ricordato la tragedia avvenuta ieri nella Capitale, dove una fuga di gas ha provocato la morte di sette persone.” “”Invochiamo insieme dal Signore il premio eterno per coloro che hanno perso la vita, con un particolare pensiero per i vigili del fuoco che sono morti nel generoso adempimento del loro dovere. Preghiamo – ha concluso Giovanni Paolo II – perché non manchi la comune solidarietà alle famiglie che piangono i loro cari defunti o devono affrontare i disagi conseguenti la grave disgrazia”. Intanto nella parrocchia del Ss. Redentore a Valmelaina, nel cui territorio è avvenuta la tragedia, è scattata una gara di solidarietà come testimonia al Sir il vicario parrocchiale padre Franco Visconti. “Ci siamo subito attivati per far fronte all’emergenza. I giovani del centro giovanile scalabriniano hanno provveduto a fornire pasti, bevande calde, acqua sia ai colpiti che ai soccorritori. L’Unità di crisi del Comune di Roma sta coordinando l’opera dei soccorsi”. “Sono decine i giovani che vengono al Centro per dare una mano ai soccorsi – afferma la sig.ra Caterina, del coordinamento dei volontari presso il centro giovanile -. I nostri giovani sono impegnati nel fornire pasti e bevande ai soccorritori e a qualcuno dei colpiti che ancora sono in attesa di recarsi da parenti o in strutture fornite dal Comune”. Se appare difficile fare un bilancio dei danni, meno arduo, purtroppo fare quello delle vittime, ben sette, tra cui, rivela la volontaria, “una giovane catechista della parrocchia. Attendiamo il rientro del parroco per pensare a qualche iniziativa di solidarietà per le famiglie colpite e soprattutto per pregare e ricordare tutte le vittime di questa grande tragedia. Intanto non resta che continuare a scavare e sperare”.