SIR EUROPA: LE MÉNÉ (FONDAZIONE LEJEUNE), “LA CLONAZIONE BUONA È UNA MENZOGNA MONDIALE”

La distinzione tra clonazione “buona” e “cattiva” (a fini terapeutici e a fini riproduttivi) “è una menzogna su scala mondiale”. Così Jean-Marie Le Méné, presidente della Fondazione Jérome Lejeune, commenta per Sir Europa la notizia della clonazione umana avvenuta in un laboratorio americano il 25 novembre: “Ho la certezza scientifica che nasceranno bambini per clonazione prima che siano messi a punto i farmaci generati dalla clonazione”. Si stima infatti che occorreranno una decina d’anni per riuscire a produrre questi farmaci. “La clonazione arriverà in Europa. Si inserisce nella logica di una sperimentazione sugli embrioni sovrannumerari. Con la prossima revisione legislativa prevista in Francia nel 2002, si porrà sicuramente il problema”. Le Mené avverte: “Si svilupperà la cultura dello stesso, della conformità. Si rifiuterà l’alterità. E’ Narciso. E Narciso finisce per cadere nell’acqua”. Anche Jean-François Mattei, medico cattolico e specialista di bioetica, ha dichiarato “estremamente grave” la clonazione umana. Il fatto più inquietante, a suo avviso, è che “fra nove mesi potremo ricevere la partecipazione per la nascita del primo bambino clonato. Quando si supera un divieto si va verso il successivo. E’ nella logica della scienza il fatto di non fermarsi mai, soprattutto quando essa si nasconde dietro alibi terapeutici”.