Pubblichiamo la nota Sir di questa settimana – C’è, nel complesso sistema politico-costituzionale italiano, un piccolo indicatore del grado di coesione e di stabilizzazione degli assetti: l’elezione parlamentare dei componenti della Corte Costituzionale. Mentre nei giorni scorsi infatti la Corte di Cassazione ha immediatamente sostituito il giudice in scadenza, Santosuosso, con Francesco Amirante, restano vacanti da più di un anno i posti ricoperti da Cesare Mirabelli, che della Corte è stato anche efficace presidente, e Francesco Guizzi, . Essi hanno lasciato il Palazzo della Consulta il 21 novembre 2000. Da allora le Camere si riuniscono invano: nessun candidato ha mai raggiunto l’ampia maggioranza richiesta, fissata ai quattro quinti.” “E’ solo un piccolo esempio del fatto che ci sono alcune decisioni, anche in una democrazia maggioritaria, che comportano un consenso più ampio di quello appunto della maggioranza aritmetica che decide.” “Assodato ormai il funzionamento maggioritario del sistema elettorale, che in due occasioni ha ormai espresso una stabile maggioranza di governo, è questo delicato passaggio che resta ancora da compiere. E’ peraltro questo il registro sul quale si collocano gli interventi del presidente della Repubblica Ciampi, attento da un alto allo sviluppo di una cultura civica, dall’altro all’armonico dipanarsi dei rapporti tra ai poteri dello Stato.” “E’ un percorso da compiere in fretta perché siamo dinanzi a due processi molto importanti, che le vicende internazionali dell’autunno hanno se possibile accelerato. Innanzi tutto l’evoluzione del quadro politico-istituzionale europeo. Da un lato si dovrà arrivare ad adottare delle decisioni in ordine ai due temi incombenti dell’allargamento e del quadro costituzionale, dall’altro i due contenitori del PPE e del PSE in prospettiva, stemperando la propria identità, finiscono col rappresentare dei punti di riferimento per la definizione di uno spazio politico nel quadro dell’Unione.” “In prospettiva tuttavia la migliore definizione di un assetto istituzionale europeo non esime, ma anzi sottolinea la necessità di una elevata qualità del sistema nazionale. Proprio sul piano nazionale infatti occorrerà governare in modo adeguato alcuni importanti processi da tempo in evidenza, la vicenda delle autonomie, quella delle relazioni tra politica e magistratura, la riforma dello stato sociale e il tema sempre cruciale della tutela e della promozione dei diritti (e dei doveri) del cittadino. Questo richiede, al di là degli interessi a breve di singoli attori, di gruppi o di corporazioni, una elevata qualità del dibattito e un forte senso di responsabilità. Merce rara, ma oggi più che mai necessaria.” “” “” “