CLAUDETTE HABESCH (CARITAS DI GERUSALEMME), IN PALESTINA “UNA SCUOLA PER LA PACE”

“Con la Caritas ambrosiana aiuteremo 250 bambini ad andare a scuola, fornendo scarpe, abiti, materiale scolastico, un sostegno economico per pagare le rette”. A parlare è Claudette Habesch, palestinese e cattolica, che dall’87 dirige la Caritas di Gerusalemme. E’ stata in visita nei giorni scorsi a Milano per portare la sua testimonianza e presentare il progetto “una scuola per la pace”. “Studiare per voi è un fatto scontato – ha affermato -. Per i nostri bambini, con i genitori senza lavoro, è difficile. In più, molte scuole restano aperte pochi giorni. Riteniamo l’educazione una cosa più importante del pane, perché il nostro popolo ha perduto patria e casa”.” “Secondo Habesh in Palestina “non c’è più speranza, e senza la speranza non c’è vita. La gente voleva la pace, ora è disorientata. Il governo israeliano non sembra davvero interessato alla pace”. Però, “i palestinesi vogliono una vita normale, mandare i figli a scuola, camminare per strada senza paura, andare all’ospedale senza rischiare la vita”. Perciò “la Caritas ha deciso di lavorare per la riconciliazione”.” “”La Caritas di Gerusalemme”, ha proseguito Habesch, “è a servizio della Chiesa, accompagna la gente nella sua sofferenza. Non fornisce solo aiuti materiali, cerca di dare convivenza e segni di pace. Crediamo possibile vivere insieme. Come segno stiamo reimpiantando alcuni olivi. Se ne occuperanno rappresentanti delle Caritas sorelle in visita in Terrasanta, con giovani israeliani e palestinesi insieme”. Alla comunità internzazionale spetta però un compito: “accompagnare due popoli per arrivare ad una vera pace che deve essere accompagnata dalla giustizia”, e Gerusalemme “deve essere una città aperta a tutti, cristiani, musulmani ed ebrei, per pregare e segno di pace per tutti”.