CARD. RUINI: NON CI SARANNO PRETI SENZA COMUNITÀ APPASSIONATE DEL VANGELO

“Proporre con convinta e gioiosa chiarezza la vita sacerdotale”: è quanto chiede il card. Camillo Ruini, Vicario del Papa per la diocesi di Roma, ai propri sacerdoti nel messaggio scritto in vista dell’annuale Giornata (25 novembre) del Seminario e della pastorale vocazionale. “Alla testimonianza del vostro operare quotidiano – raccomanda – si deve congiungere l’invito esplicito, rivolto ai giovani in ricerca, a scegliere di essere sacerdoti, soprattutto in sede di consiglio spirituale e in occasione della celebrazione del sacramento della riconciliazione”. Perché, “la conoscenza e l’accoglienza della chiamata di Dio devono essere la preoccupazione fondamentale d’ogni cristiano e la sfida formativa della Chiesa in ordine alla santità dei battezzati”. In questo, senza lasciarsi cogliere, però, “dall’agitazione ansiosa che contraddice l’attesa, fiduciosa e operosa, dell’aiuto del Signore, che provvede di ministri la sua Chiesa”. Per il card. Ruini è impensabile parlare di “risveglio vocazionale senza comunità in preghiera” e soprattutto “appassionate nell’annunciare il Vangelo”. Perciò “questa Giornata segna solo l’inizio di un impegno di lunga durata” che porterà “nei prossimi mesi a pregare e agire, nelle parrocchie e nelle altre comunità ecclesiali, perché cresca la sensibilità vocazionale in diocesi, come prevede il programma pastorale di quest’anno”. Tutto ciò per giungere, poi, “al Convegno diocesano, con il quale nel giugno 2002 la diocesi definirà i tratti del suo impegno sul lungo periodo per la promozione delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata”.