“Date al popolo ucraino la possibilità di conoscere Cristo! Dategli la possibilità di vedere il suo Salvatore. Non aspettate che qualcuno crei le condizioni favorevoli all’impegno e al lavoro pastorale; suscitatele voi stessi con inventiva e generosità. Ma soprattutto testimoniate con la vita e con le opere la presenza del Risorto in mezzo a voi. Sarà il messaggio più eloquente ed efficace, il servizio più alto che potrete rendere ai vostri concittadini.” E’ l’appello che oggi Giovanni Paolo II ha rivolto ai fedeli greco-cattolici dell’Ucraina giunti a Roma in pellegrinaggio restituendo così la visita che lo stesso Pontefice rese all’Ucraina lo scorso giugno.” “”Siete chiamati a rendere accessibili, con sapienza ed efficacia, i tesori della fede sia a quanti ne hanno già qualche conoscenza come a coloro che vi si accostano per la prima volta – ha detto il Papa -. Per compiere questa missione, voi tutti sapete che bisogna innanzitutto vivere con coerenza la vocazione ricevuta nel Battesimo e organizzare la vita personale e sociale secondo la legge di Dio. Non risparmiate gli sforzi per assicurare a voi stessi e alle giovani generazioni una formazione approfondita a livello umano, spirituale e culturale, che vi renda capaci di dare a tutti ragione della speranza che è in voi”.” “”Un crudele regime ateo – ha aggiunto – per tanti decenni ha cercato con forza di sradicare Cristo dalla terra ucraina: parecchie generazioni sono state educate senza Cristo o anche contro di Lui. Oggi nella vostra terra si può parlare liberamente di Dio. Ma per l’uomo contemporaneo le parole non bastano più: egli non vuole soltanto sentir “parlare” di Cristo, desidera in qualche modo “vederlo””. E rivolgendosi ai fedeli, tra cui diversi sacerdoti, religiosi e vescovi, ha concluso: “con la vostra vita mostrate all’Ucraina il divino volto di Cristo. Più sarà presente il volto di Cristo in ciascuno di voi, più credibile sarà la vostra testimonianza a favore del suo Vangelo di salvezza”.” “” “” “