La rete è amica dei bambini, offre loro il diritto di accesso agli strumenti della comunicazione sociale e quindi di conoscenza e naturalmente di tutela? Oppure è un luogo pieno di insidie nascoste? Cerca di rispondere a queste domande il convegno “Minori in Internet doni e danni della rete” organizzato dal Consiglio nazionale degli utenti con la collaborazione del progetto speciale Ricerca per la tutela dei minori dell’autorità per le garanzie nelle comunicazioni iniziato stamattina a Castel dell’Ovo nel capoluogo partenopeo. ” “L’intento dell’incontro, cui sono stati invitati esperti e rappresentanti delle istituzione nazionali ed europee e membri della società civile è porre l’accento soprattutto sugli aspetti positivi di Internet “per la crescita del dialogo tra le generazioni, i popoli le culture e le religioni, come fattore di pace solidarietà e fraternità come ha sottolineato il presidente del Consiglio nazionale degli utenti Cesare Mirabelli ad apertura del convegno. E’ entrato subito in argomento Alfredo Meocci, commissario dell’authority per le garanzie nelle comunicazioni affrontando il tema della tutela dei minori in nome della quale possono essere ristrette talune libertà. “Nessuno – ha dichiarato – mette in discussione l’art. 21 della Costituzione nell’idea di libertà insita nel concetto stesso di comunicazione ma il sistema Paese, a partire dal parlamento deve scegliere se sia possibile sacrificare qualcosa al fine di tutelare la parte più fragile della popolazione: i bambini”.” “” “