Anche Laura Voghera Luzzatto, che in rappresentanza delle donne ebree questa mattina ha preso la parola all’incontro modenese, ha augurato ai musulmani un “Ramadan di pace”. “Spero – ha detto – che questo momento di preghiera possa far prendere coscienza ad un Islam meno moderato, che non ci sono alternative al dialogo e alla convivenza. Lo dico perché come ebrei in Europa siamo stati una minoranza storica e pur con gravi perdite e tra pagine scure della storia siamo riusciti a convivere, fidandoci del nostro essere ebrei e in Dio che ci aiutava e ci continua ad aiutare. Credo che anche i musulmani debbano trovare la forza di portare avanti il discorso della convivenza e della pace pur rimanendo fedeli alla loro cultura”. ” “”Il profeta – ha detto Hamza R. Piccardo, segretario generale dell’Ucoii (Unione delle comunità ed organizzazioni islamiche in Italia – ci ha insegnato che quando una parte soffre, tutto il corpo risponde con la febbre e con l’insonnia. Nel momento in cui moltissimi musulmani sono sottoposti a bombardamenti e atrocità, se noi non avessimo questa febbre e questa insonnia, è chiaro che non saremmo una comunità viva. Credo che in questo momento sia molto importante per noi ricordare tutto questo e muoverci sul terreno umanitario, cercando di collaborare con gli organismi che fattivamente stanno cercando di allevare le sofferenze di queste popolazioni”. Dunque sarà per i musulmani in Italia un Ramadan di pace. “La pace – spiega Piccardo – è il desiderio più grande di tutti. Noi preghiamo Dio e diciamo: ‘Signore tu sei la pace, da te discende la pace, dacci la pace”.” “” “” “