Pubblichiamo un commento Sir ad una nota sull’ora di religione apparsa oggi su La Stampa – Interessante la nota di don Leonardo Zega su La Stampa di oggi in cui si sostiene la necessità della conoscenza reciproca tra le religioni e del dialogo senza falsi timori. Non è però la posizione del “Sir” quella cui si accenna nell’articolo, per cui sarebbe “apprezzabile” la trasformazione dell’ora di religione in una “ora di religioni”, quasi una “rassegna ragionata delle fedi con cui gli alunni si troveranno a contatto”. L’insegnamento della religione cattolica a scuola, infatti, resta qualcosa di diverso da questa ipotesi e risponde ad esigenze differenti. Non che ignori la necessità e l’opportunità di favorire studio e approfondimento delle religioni diverse da quella cattolica, confronto e dialogo. Anzi. Però l’obiettivo – semplificando – è quello di conoscere in maniera adeguata quei principi del cattolicesimo che fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano (come richiama il Nuovo Concordato) e, insieme, di promuovere “cultura religiosa”. Nell’ora di religione cattolica si studiano anche le altre religioni, così come si è attenti al dialogo con le culture: è una dimensione, questa, che caratterizza l’insegnamento scolastico della religione cattolica. Un’ultima questione sollevata da don Zega: la preparazione degli insegnanti di religione. Non c’è motivo di dubitare della qualità: per loro sono prescritti titoli specifici e in particolare nel corso di studi di Scienze Religiose hanno modo e possibilità di formarsi adeguatamente ad affrontare anche la storia delle religioni. Inoltre, in questi anni la Chiesa ha fatto un notevole sforzo, sia a livello nazionale che locale, per perfezionare competenze e professionalità dei docenti. A vantaggio della scuola e dei ragazzi.” “” “” “