FESTA DI NATALE SENZA CANTI A BIELLA: M.BERCHI (SETTIMANALE DIOCESANO), “BASTA CON IL MULTICULTURALISMO EQUIVOCO”

Dopo il crocifisso rimosso ora la festa di Natale senza canti religiosi. Questa volta alla scuola materna “Petiva” di Biella. “E’ la riprova ulteriore dello stato confusionale della nostra società – scrive nell’editoriale del 9 novembre Marco Berchi, direttore de “Il Biellese” settimanale della diocesi di Biella, commento dell’episodio -. Gli stessi che si affannano ad eliminare i segni della nostra cultura si affannano altrettanto ad assumere acriticamente le espressioni culturali altrui quando esse chiedono di manifestarsi e, a volte, di fare promozione”. Si dà quindi il caso, per Berchi, “di scuole in cui si è eliminato il crocifisso per non urtare (?) i bimbi musulmani e non credenti inserendo al tempo stesso i mediatori interculturali. Che spesso non si preoccupano di illustrare agli scolari di famiglie immigrate la cultura locale, italiana ed occidentale, ma di far conoscere agli scolari italiani la cultura dei nuovi arrivati. E stop”. ” “Il risultato, secondo il direttore del settimanale, è che “i nostri ragazzi possono apprendere l’arabo o il cinese e conoscere i rudimenti della tradizione coranica ma né loro né quelli immigrati sanno un tubo del Battistero di Biella o del Duomo di Milano”. L’attenzione va invece puntata “su certo multiculturalismo equivoco. E’ ora che gli alfieri del multiculturalismo si chiedano come mai è in questa cultura e non in altre che sorge la capacità di valorizzazione rispettosa di altre culture. Ed è ora che riconoscano che se è giusto criticare chi difende la cultura ebraico-cristiana solo perché è ‘la nostra’ è sbagliato ritenere retrivo, reazionario o razzista chi sostiene che tale cultura non già è superiore alle altre ma è senza dubbio intrisa di valori che hanno dimostrato di essere adeguati alle esigenze delle libertà degli uomini”.” “” “