E’ stata istituita in questi giorni la “Fondazione Giustizia e Solidarietà”, che subentra al “Comitato ecclesiale italiano per la riduzione del debito estero dei Paesi più poveri” e ne continua l’opera. Presidente della nuova Fondazione è il vescovo mons. Attilio Nicora. Nel Consiglio di amministrazione sono rappresentate le realtà associative ed ecclesiali più impegnate su questi temi. La nascita della Fondazione segna la conclusione della Campagna ecclesiale e l’assunzione di un impegno permanente della Chiesa italiana sulle questioni legate alla giustizia nei rapporti economici internazionali. A conclusione della Campagna, spiega mons. Nicora, “resta la responsabilità della messa in opera e dell’accompagnamento del gesto di responsabilità e condivisione con Guinea e Zambia, mentre provengono sollecitazioni per dare una continuità educativa e un approfondimento all’attività di sensibilizzazione svolta. E poi bisognerà anche vigilare perché la questione del debito non venga archiviata, pur in nome di cose buone e opportune”. In occasione della creazione della Fondazione è stato reso noto in modo definitivo il risultato della raccolta fondi lanciata durante la Campagna: sono stati raccolti 34 miliardi e 600 milioni di lire. La somma sarebbe stata sufficiente a riscattare al valore reale (cioè al 10% del valore nominale) il debito verso l’Italia di Zambia e Guinea, come era stato proposto all’inizio della Campagna quando ancora non esisteva un adeguato impegno internazionale e l’Italia non aveva una legge come quella varata nel luglio 2000. Ora che la cancellazione avverrà sulla base delle nuova legge il denaro raccolto andrà a finanziare il “fondo di contropartita” nei due Paesi, che sarà utilizzato per finanziare progetti di sviluppo, concorrendo così a ridurre le cause strutturali che generano il debito. ” “” “