MEDIA CATTOLICI: BOFFO, “OCCORRE CAMBIARE IL PASSO”

“La sottovalutazione del fenomeno mediatico e del suo influsso su coscienze e codici culturali deve essere corretta e questo va fatto alla svelta prima che la distonia con il villaggio digitale diventi inascoltabilità delle nostre parole, quasi fastidio per un anacronismo: un po’ come accade per certe stazioni radiofoniche delle quali, viaggiando, ad un certo punto si perde la frequenza, e si abbandona l’ascolto”.” “Il direttore di Avvenire, Dino Boffo, nel convegno Cei sulla comunicazione in corso a Bari, nel suo intervento pone l’accento su un tema sempre più dibattuto all’interno della Chiesa e della realtà cattolica.” “”Non si può governare un ufficio diocesano e nemmeno una parrocchia – aggiunge – senza rendersi conto di quanto la gente, anche la nostra gente, e spesso in misura più rilevante degli ‘altri, è esposta ai media, televisione in testa”.” “Occorre cambiare il passo afferma Boffo e l’idea chiave di questo cambiamento è nel convenire, per agire di conseguenza, che “i mass media non sono l’oggetto di una branca della pastorale ma un ambiente nel quale prende forma la società dell’informazione, la società ipermediale, che vive comunicando incessantemente”.” “”Il sangue di questa società – conclude il direttore di Avvenire – sono parole, immagini, suoni, dati: a pomparlo nelle sue vene è un bisogno primordiale e tecnologico insieme di comunicare”.” “Il convegno Cei, che si conclude domani 10 novembre alle 13 con una tavola rotonda su “I cattolici nell’Italia che cambia” – con Gaspare Barbiellini Amidei, Francesco Casetti, Giuseppe Lorizio e Francesco Bonini – può essere seguito in diretta sul sito www. chiesacattolica.it.