SIR EUROPA: CONFERENZA DEI SINDACI AD INNSBRUCK (AUSTRIA), “UN PATTO DI FRATERNITÀ IN EUROPA”

L’Europa deve diventare un modello di “unione delle diversità” ma per poterlo fare ha “bisogno di un’anima, un sentimento diffuso che ci faccia riconoscere in un’identità comune e in un comune destino”. Lo ha detto questa mattina il presidente della Commissione europea Romano Prodi, aprendo ad Innsbruck (Austria) la Conferenza dei sindaci europei promossa dal presidente della Camera dei comuni presso il Consiglio d’Europa, Herwig Van Staa, in collaborazione con il Movimento dei Focolari. “Parliamo molte lingue – ha aggiunto Prodi – e dobbiamo esserne orgogliosi. Abbiamo diverse tradizioni storiche e culturali che dobbiamo proteggere gelosamente. La nostra grande sfida è l’unione nella diversità”. “E’ proprio questa diversità – ha aggiunto Prodi – la ricchezza e l’essenza dell’Europa. Ma è nella ricerca dell’unità nella diversità che troveremo l’anima dell’Europa”. Con Romani Prodi, ha preso la parola anche la presidente del Movimento dei Focolari, Chiara Lubich che ha lanciato ai politici europei presenti la proposta di stringersi in un “patto di fraternità”. “Per essere davvero europei – ha detto la Lubich – dobbiamo riuscire a guardare con misericordia al passato, riconoscendo come nostra la storia della mia nazione e di quella dell’altro, riconoscendo che ciò che oggi siamo è frutto di una vicenda comune, di un destino europeo che chiede di essere preso interamente e consapevolmente nelle nostre mani”. Secondo la Lubich, l’unità d’Europa chiede oggi, ai politici europei, “di stringere tra loro quasi un patto di fraternità, che li impegni a considerarsi membri della Patria europea come di quella nazionale, cercando sempre ciò che unisce e trovando insieme le soluzioni ai problemi che ancora si frappongono all’unità di tutta l’Europa. Per un fine così alto vale senz’altro la pena di impegnare la propria esistenza”.