MEDIA CATTOLICI: BOFFO, “NEL VILLAGGIO DIGITALE NON COME OSPITI STRANITI MA COME PROTAGONISTI”

“Gli eventi traumatici dall’11 settembre in poi hanno squassato anche il mondo dei media, specie quello italiano, costringendolo a uscire dal suo provincialismo”. Dino Boffo, direttore di Avvenire nel suo intervento al convegno Cei sulla comunicazione sociale in corso a Bari, parte da questa considerazione per chiedere se nella situazione attuale “esiste uno specifico dei media cattolici e degli strumenti comunicativi della Chiesa”.” “Boffo mette in guardia i cattolici dal ritenere che “basti disporre di ‘strumenti’ per farsi sentire, per creare cultura, per diffondere anzitutto nella comunità ecclesiale una sensibilità verso la mediatizzazione della vita quotidiana” ed aggiunge che “occorre oggi saper dare una risposta nuova”.” “Si tratta, afferma il direttore del quotidiano nazionale di ispirazione cattolica, di “risalire alle motivazioni di un impegno professionale che non può esaurirsi nella gestione dell’esistente” ma deve farsi carico della “decifrazione dell’ambiente nel quale oggi la gente vive, i giovani crescono, le persone formano le loro idee”. ” “In particolare “si tratta di interpretare questa fase di transizione – come sempre nella storia della Chiesa – come un invito a rilanciare all’esterno una presenza guardata con crescente apertura e interesse”.” “In questa prospettiva, conclude Boffo “occorre impegnarsi perché il villaggio digitale non ci veda ospiti straniti ma protagonisti, padroni di linguaggi e mezzi, mai prigionieri di essi”.