AFGHANISTAN: CARITAS, “STANZIATI 30 MILIARDI, SEMPRE PIÙ DRAMMATICA LA SITUAZIONE DEI PROFUGHI”

La rete internazionale della Caritas ha stanziato finora trenta miliardi di lire in favore dei profughi afghani, che si trovano in una situazione sempre più drammatica, come riscontrato dalla missione della Caritas italiana appena rientrata. I rappresentanti della Caritas italiana hanno espresso alla Chiesa e alla Caritas locale vicinanza e solidarietà e hanno poi definito gli aiuti e gli impegni futuri. Sono stati visitati i campi di Peshawar, Kachagari e Shamsatoo. “Il problema più grande – spiega Roberto Rambaldi vicedirettore della Caritas italiana – sono le persone che vorrebbero uscire dall’Afghanistan, ma non possono perché le frontiere sono chiuse. Le loro condizioni sono drammatiche, perché non sono più raggiunti in modo sistematico dagli aiuti e rischiano di rimanere vittime dei bombardamenti. Purtroppo lanciare bombe ai terroristi e aiuti alla popolazione resta solo una distinzione sulla carta. Ecco perché torniamo a chiedere che non si intensifichi l’impegno militare, ma che possano tacere al più presto le armi e si aprano dei corridoi umanitari all’interno dell’Afghanistan, prima che per milioni di persone sia troppo tardi”. Caritas Pakistan ha intanto attivato a Lahore un numero telefonico (111 10 90 90) in funzione 24 ore su 24, per offrire conforto e solidarietà alla popolazione. “Chiamano da ogni parte del Paese persone di diverse religioni – dice Raymond Rozario, direttore della Caritas Lahore – In questo momento non importa essere cristiani o musulmani: dobbiamo essere uniti”. “È importantissimo che la Caritas continui a fornire, accanto agli aiuti materali, ogni tipo di sostegno psicologico, soprattutto alle fasce più deboli, e faccia di tutto per contrastare la possibile escalation di odio e diffidenza reciproca – conferma Silvio Tessari, appena rientrato dal Pakistan -. In questo clima si inserisce l’iniziativa attivata a Lahore e anche la fondamentale opera in favore della pace e del dialogo che dall’inizio del conflitto la Caritas sta portando avanti attraverso messaggi diffusi via radio in Baluchistan e nel Sud Ovest dell’Afghanistan”.