“Venendo a Trento 1600 anni, Vigilio non fu solo evangelizzatore, ma anche mediatore culturale, operando per creare unità tra i popoli alpini. Prova ne è che, nel corso dei secoli, è stato invocato come ‘defensor pacis’ sia nelle zone dell’attuale Trentino-Alto Adige, sia anche nel Tirolo austriaco”: lo ha ricordato al Sir don Giuseppe Grosselli, delegato diocesano per il turismo e coordinatore del comitato interdiocesano che ha promosso la giornata di domani, dedicata alla preghiera a S. Vigilio nelle città di Trento, Bolzano e Innsbruck. “La presenza di un’ampia documentazione storico-religiosa su Vigilio e anche di significative testimonianze, quali i voti delle città di Rovereto, Trento, Bressanone, oltre alla preghiera sulla ‘Colonna di S. Anna’ ad Innsbruck con la scritta sulla ‘protezione’ di Vigilio, testimoniano – aggiunge don Grosselli – che questa figura di evangelizzatore e animatore della società civile di sedici secoli fa continua a rappresentare lo stimolo per cercare ciò che unisce i popoli di qua e di là delle Alpi”. La “cerimonia itinerante” di preghiera, promossa dal vescovo di Trento, mons. Luigi Bressan, prenderà il via con la preghiera alle 7,45 nel capoluogo. La delegazione trentina, composta anche dal presidente e da una delegazione della Provincia, raggiungerà quindi Bolzano, dove si terrà un analogo momento religioso col vescovo Wilhelm Egger. Quindi, a metà mattina, nuova partenza verso la città di Innsbruck, dove ad attendere il pullman italiano ci sarà il vescovo mons. Alois Kothgasser. Anche qui è prevista la preghiera comune per aumentare l’amicizia e la concordia tra i due popoli.