DIALOGO INTERRELIGIOSO: GIOVANNI PAOLO II, “PARLARE DI SCONTRO È FALSIFICARE LA RELIGIONE”

Parlare di “scontro tra religioni” significa “falsificare la religione stessa”. Lo ha detto oggi Giovanni Paolo durante l’udienza ai partecipanti all’Assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, in un momento in cui, ha puntualizzato, “l’umanità è ancora sotto shock per gli eventi dell’11 settembre”. “E’ stato sostenuto che noi siamo testimoni di un vero scontro tra religioni – ha osservato -. Ma, come ho sempre detto in numerose occasioni, ciò significherebbe falsificare la religione stessa. I credenti sanno che, lungi dal fare il male, sono obbligati a fare il bene, a lavorare per alleviare le sofferenze umane, a costruire insieme un mondo giusto ed armonioso”. Il Papa ricorda che “se è un imperativo per la comunità internazionale promuovere buone relazioni tra persone che appartengono a tradizioni etniche e religiose diverse, è ancora più urgente per i credenti stessi promuovere relazioni caratterizzate da apertura e verità, che portino al comune interesse per il bene dell’intera famiglia umana”. “Il dialogo – ha sottolineato – non è sempre facile o indolore. Aumentano le incomprensioni, i pregiudizi possono impedire l’accordo e la mano offerta per amicizia può essere rifiutata. Una vera spiritualità del dialogo deve mettere in conto anche queste situazioni e trovare le motivazioni per perseverare, anche di fronte alle opposizioni o quando i risultati sembrano scarsi. Allo stesso tempo il contatto con i fedeli di altre religioni è spesso una sorgente di grande gioia e incoraggiamento. Ci porta a scoprire come Dio lavori nella mente e nei cuori delle persone, anzi nei loro riti e abitudini”.