SANTA SEDE: "NO" ALLA "PILLOLA DEL GIORNO DOPO" E ALL’ABORTO, "SÌ" AI METODI NATURALI ANCHE PER I RIFUGIATI

Un richiamo ai vescovi perché "siano più attenti" di fronte a programmi di informazione sulla "salute riproduttiva" proposti dall’Onu ai rifugiati, e che presentano come "contraccettivi" la "pillola del giorno dopo", la sterilizzazione ed altri "mezzi di controllo della natalità che hanno un effetto abortivo". Questa, in sintesi, la Nota vaticana su "la salute riproduttiva dei rifugiati" – pubblicata il 14 settembre scorso, ma diffusa oggi dalla Sala stampa della Santa Sede – destinata alle Conferenze episcopali e frutto di un "lavoro interdicasteriale" tra i Pontifici Consigli per la Pastorale della Salute, per i Migranti e gli Itineranti e per la Famiglia. Nel sussidio, si prende in esame il "Field manual", un rapporto di vari organismi internazionali (Acnur, Oms, Unfpa e alcune Ong) sulla "salute riproduttiva", oggetto di "serie e numerose preoccupazioni per la Chiesa", che richiama "i Pastori, gli operatori pastorali impegnati negli ambiti della sanità, della famiglia e presso i migranti e gli itineranti, alla vigilanza" sulle proposte "concernenti la limitazione delle nascite, il concetto non responsabile dei rapporti sessuali e perfino l’aborto". Entrando nel merito dei "punti preoccupanti" del "Field manual", la Nota chiarisce che la pillola del giorno dopo "non è solo contraccettiva", ma anzi può produrre "un aborto chimico" nei primi giorni della gravidanza. Parlare, inoltre, come fa l’Oms, di "pre-embrione" significa ridurre lo stesso embrione ad "un cumulo di cellule", dando luogo ad "un sofisma" che "non corrisponde a una base biologica precisa". La Santa Sede, poi, dichiara "inaccettabili" i mezzi di "controllo della natalità" promossi dal manuale dell’Acnur, "anche a causa del loro ben noto effetto abortivo": si tratta della pillola contraccettiva a base di progestinici ("mini-pillola"), dei contraccettivi iniettabili (Depoprovera) o d’impianti sottocute (Norplant) e della spirale (Iud). Perfino la sterilizzazione, nel "Field manual", viene propagandata come semplice contraccezione, mentre – obietta il Vaticano – si tratta di "una soppressione radicale della funzione procreatrice attuata spesso nei paesi poveri, senza che la vittima di questa procedura ne sia sempre correttamente informata". (segue). ” “” “” “