Un appello ecumenico inviato ai “responsabili delle Chiese italiane” chiede l’istituzione di una Giornata del dialogo cristiano-islamico. E’ stato sottoscritto da numerose personalità impegnate nel dialogo ecumenico e interreligioso affinché venga preso in considerazione il dialogo cristiano-islamico” come “un caso serio” dell’attuale stagione che “ha scosso alle fondamenta” l’itinerario “difficile e complesso, di reciproca conoscenza tra cristiani, laici e musulmani” avviato da anni in Italia. Scopo dell’appello è di “sollevare un dibattito il più possibile ampio nelle comunità e nelle Chiese sulla necessità che il dialogo interreligioso esca dall’ambito dei temi per specialisti e addetti ai lavori per diventare materiale fondamentale di formazione cristiana”. Cristiane e cristiani di diverse confessioni e laici ritengono infatti che i tragici eventi dall’11 settembre in poi “chiamino ad accelerare il processo di reciproca conoscenza, senza il quale ci sembra difficile ipotizzare passi avanti sul piano delle relazioni interreligiose, in particolare con quei musulmani che sono da tempo nostri compagni di strada sul cammino della costruzione di una società pluralista, accogliente, rispettosa dei diritti umani e dei valori democratici”. Prendendo come riferimento le “profetiche indicazioni” del documento conciliare “Nostra Aetate”, della Carta ecumenica di Strasburgo e delle visite di Giovanni Paolo II a Casablanca e Damasco, i firmatari dell’appello chiedono l’istituzione della Giornata “ben consapevoli che non risolverà certo ogni problema, e che potrebbe – come in altre situazioni simili – risolversi in una sterile celebrazione rituale”, ma che sarebbe. in ogni caso, “un piccolo segnale nella direzione di un incontro che, in ogni caso, sta nella forza delle cose”. Tra i primi firmatari, Brunetto Salvarani, Arnaldo De Vidi, Tonio Dell’Olio, Antonio Nanni, Carlo Molari, Maria Vingiani, Maurizio Abbà, Elena Milazzo Covini, paolo Naso.