MILANO: I NOMADI HANNO LASCIATO LA CHIESA OCCUPATA. L’AUSPICIO DELLA CARITAS

Si è conclusa oggi pomeriggio, alle 13, l’occupazione della Chiesa dei frati del Santissimo Crocifisso di Milano, da parte di una trentina di rom sgomberati ieri dal campo di via Barzaghi. Gli occupanti, entrati nella Chiesa alle 20.30 di ieri, hanno lasciato spontaneamente il luogo sacro. Al momento, i nomadi regolari, che non sono stati censiti dal Comune di Milano e che quindi non sono stati sistemati in campi-sosta pubblici nonostante abbiano un permesso di soggiorno, stanno trattando con il Comune e la Prefettura per avere una sistemazione provvisoria in una palazzina della Protezione civile. Tra questi vi sono due famiglie con bambini molto piccoli e due con bambini malati che non possono dormire all’addiaccio. La vicenda vede coinvolta nella ricerca di una soluzione la Caritas Ambrosiana, che dal 1999 segue le vicende degli abitanti del campo sgomberato in via Barzaghi, diventata una vera e propria “favela”. Se non verrà trovata una soluzione, i nomadi si sono detti pronti a nuove occupazioni. L’occupazione è stata guidata dal Milano Social Forum.” “Il trasferimento dal mega-campo dei regolari era cominciato a metà agosto, dopo che il Comune aveva effettuato un censimento in base al quale risultavano 250 persone in possesso del permesso di soggiorno. Ma chi ieri ha occupato l’edificio sacro lamenta di non esere stato censito. Il gruppo è entrato in chiesa mentre era in corso un momento di preghiera, i frati li hanno accolti e non hanno sporto denuncia. Il direttore della Caritas diocesana don Virginio Colmegna subito intervenuto ha chiesto di “evitare qualunque tipo di strumentalizzazione e di affrontare la situazione con buona volontà e intelligenza”.