Il mondo e la storia “sono governati da un Dio misterioso”, ma anche “desideroso che l’umanità viva stabilmente secondo rapporti giusti e autentici”. Lo ha detto oggi il Papa, che nella consueta catechesi del mercoledì è sembrato, ancora una volta, riferirsi – sia pure indirettamente – alla delicata situazione internazionale. “Tutti siamo nelle mani di Dio”, ha aggiunto Giovanni Paolo II commentando il Salmo 99, e ha ribadito che “il mondo e la storia non sono in mano al fato, al caos, a una cieca necessità. Sono, invece, governati da un Dio misterioso, sì, ma insieme anche desideroso che l’umanità viva stabilmente secondo rapporti giusti e autentici”. Nonostante le sue “tentazioni e debolezze quotidiane”, ha proseguito il papa, il popolo di Dio “‘incammina nella storia con serena fiducia nell’amore divino che non verrà mai meno”. Bontà, amore misericordioso e fedeltà: queste, ha sottolineato il Pontefice, le “tre qualità divine” spesso esaltate nel Salterio, e che invitano ad “una rinnovata confessione di fede nell’unico Dio, come richiesto dal primo comandamento del Decalogo”. ” “A questo proposito, Giovanni Paolo II ha ricordato la “formula del patto” che caratterizza l’alleanza tra Dio e il popolo d’Israele, e che esprime “un legame che non s’infrangerà mai, dentro il flusso delle generazioni e nonostante il fiume fangoso dei peccati, delle ribellioni e delle infedeltà umane”. ” “” “