SIR EUROPA: BERSET (APIC/KIPA), ATTENTI A CHI PARLA A NOME DELL’ISLAM

“In tempo di bombardamenti massivi sull’Afghanistan, definiti dai mass media dominanti la ‘risposta’, le varie televisioni costruiscono la nostra percezione del reale”, afferma Jacques Berset, redattore capo dell’agenzia di stampa cattolica svizzera Apic/Kipa. “Oggi più che mai – prosegue l’editoriale di Berset che sarà pubblicato sul prossimo numero di Sir Europa – i media ci fanno credere, con tutta obiettività, di essere solo lo specchio del reale, quando in realtà sono loro stesse a metterlo in scena. Ed ecco che, anche se ci guardiamo bene dall’ammetterlo, l’Islam ci appare perfetto nella parte del nemico; terrorismo, violenza e fanatismo, poi, sono mutamenti ad esso quasi congeniti. La prova: qualche surah del Corano estrapolata dal contesto e commentata da dotti specialisti del mondo arabo-musulmano invitati a fare il giro degli schermi del mondo. La conquista e la guerra sarebbero quindi il nucleo dell’Islam, se non addirittura l’essenza stessa. Noi cristiani invece non accetteremmo che di noi facessero una caricatura”.” “”L’Occidente politico – osserva Berset – ampiamente secolarizzato, a volte ateo, spesso molto lontano dai valori cristiani (il Papa denuncia anche una civiltà della morte che si oppone al progetto di civiltà dell’amore), non ha nulla dell’autentico ‘Occidente cristiano’. Così come l’Islam politico radicale, da noi sinonimo di fanatismo e di terrorismo, è estraneo alla grande maggioranza delle popolazioni musulmane. Sono loro, tra l’altro, che hanno subito per primi i totalitarismi, non dimentichiamolo, fino alla caduta del Muro di Berlino e alla fine della guerra fredda. Il dopo 11 settembre più che un’occasione di vendetta dovrebbe essere un invito alla riflessione e all’autocritica”.” “