Il cambiamento climatico sta mettendo a rischio la vita del pianeta e costituisce oggi "una sfida nuova e calzante per le Chiese, in particolare per le Chiese europee". L’allarme è contenuto in un dossier di 50 pagine dal titolo "Cambiamento climatico una sfida per le Chiese in Europa", realizzato per iniziativa dell’Ecen (Comitato europeo cristiano per l’ambiente) da un gruppo di teologi e scienziati, per la maggior parte di tradizione cristiana (protestanti, ortodossi e cattolici romani) di tutto il continente. "La contraddizione si legge nella prefazione del dossier sta diventando sempre più intollerabile e gli allarmi della comunità scientifica sempre più insistenti". Le proiezioni sull’andamento climatico del nostro pianeta stanno peggiorando di anno in anno, tanto da prospettare un incremento della media della temperatura di 5,8 gradi entro il 2100. "In questo caso osservano le Chiese – le conseguenze sul sistema climatico del pianeta sarebbero devastanti come mai prima si era potuto immaginare. Ma nonostante l’evidenza scientifica, le nazioni industrializzate continuano ad evitare di prendere misure concrete". I primi imputati sono gli Stati Uniti, responsabili della maggior parte delle emissioni di Co2, che hanno rifiutato di sottoscrivere il protocollo di Kyoto perché "contrario agli interessi americani". L’appello delle Chiese si rivolge quindi alle nazioni europee: "Se non viene adottata nessuna iniziativa nel prossimo futuro, dovremmo considerare la possibilità di una destabilizzazione crescente delle condizioni climatiche". "Il pericolo su legge nel dossier non solo è possibile ma è anche altamente probabile. La vita (o almeno la sua qualità) di milioni di esseri umani è in pericolo. Le Chiese non possono eludere questa sfida. E’ essenziale ricordare che le nazioni industrializzate hanno una responsabilità speciale". ” “” “” “