SIR EUROPA: ASSEMBLEA PLENARIA DEI VESCOVI FRANCESI, "NO ALLA VIOLENZA"

"Come non ridire ancora una volta che, se è legittimo prevenire e reprimere gli atti terroristici, la pace non arriverà da una violenza che risponde ad un’altra violenza…benché sia stretto il cammino che i responsabili politici devono tracciare tra questa e quella". Con questo appello si è aperto ieri a Lourdes l’Assemblea plenaria dei vescovi francesi che si concluderà il 10 novembre. A lanciarlo è stato il card. Louis-Marie Billé, arcivescovo di Lyon e presidente della Conferenza episcopale francese che ha aperto i lavori presentando una ricostruzione approfondita del contesto internazionale. "Come dimenticare – ha detto – che mentre noi parliamo, forze armate continuano ad agire in Afghanistan? Come non condividere le inquietudini che suscitano queste azioni?". Netta è stata la condanna del cardinale ad ogni forma di terrorismo: "nulla può giustificare un’azione suicida che ha provocato la morte di migliaia di innocenti". "Al tempo stesso – ha aggiunto il cardinale – non possiamo esimerci dal riflettere sulla situazione del nostro mondo, di discernere le linee di frattura che attraversano la nostra umanità, se vogliamo promuovere i valori essenziali ai quali teniamo". Da qui, il riferimento alla caduta del muro di Berlino e alla vittoria del liberalismo. "La pace e la democrazia – ha detto il card. Billé – non sono per tutti e gran parte della popolazione mondiale continua a vivere nella povertà e nella miseria. Gli Stati Uniti, divenuti unica superpotenza e principale modello, cristallizzano su di loro tutti gli odi e i malcontenti". Per questo, valgono ancor più oggi le parole di Giovanni Paolo II che aveva chiesto una "globalizzazione della solidarietà" ed aveva dedicato il messaggio della Giornata della pace di quest’anno, al tema del "dialogo tra le culture per una civiltà dell’amore e della pace". Questa mattina, infine, è stato reso pubblico dalla Santa Sede il messaggio che il Santo Padre ha inviato al card. Billé nella ricorrenza del centenario della consacrazione della Basilica di Lourdes. "Incoraggio – scrive il papa – i fedeli ad approfondire la conoscenza di misteri del rosario, lasciando a poco a poco purificare e illuminare le loro anime per diventare, al seguito di Maria, veri discepoli del Signore".