CARD. RUINI: “IN UN MONDO PLURALISTA NON SI DISPERDA L’ETHOS CRISTIANO”

“I cambiamenti di questo mondo pluralista non devono disperdere l’ethos cristiano”. È quanto ha affermato il card. Camillo Ruini, vicario del Pontefice per la diocesi di Roma, inaugurando questa mattina a Roma l’anno accademico dell’Ateneo pontificio “Regina Apostolorum”, diretto dai Legionari di Cristo. “In molti Paesi europei – ha affermato il cardinale – la fede rischia di apparire ai più, superata, non più credibile, né vivibile”. Per il card. Ruini, “la risposta decisiva a questa sfida sta nella riproposizione del cristianesimo nella sua vitalità spirituale. Solo un cristianesimo vissuto e testimoniato può emergere come risposta. Una risposta che deve essere una chiamata alla santità, un’adesione sincera e senza riserve alla fede, un’unità vera spirituale e culturale”. Perché, ha aggiunto il vicario del Papa, “la fede si radica nella risposta alla chiamata alla santità”. Tra i punti chiave di questa “nuova evangelizzazione”, il cardinale ha indicato, innanzitutto, “la fede in Dio, la cui esistenza deve essere oggetto fondamentale di uno studio che si pone come verità per tutta la persona”; “la centralità di Cristo nella storia”; ed, infine, la Chiesa come unica realtà visibile e spirituale che interviene in tutti gli ambiti umani: famiglia, vita, vecchiaia, malattia, economia, sofferenza…”. Illustrando i compiti di un’Università Pontificia ai circa duemila iscritti all’Ateneo, il card. Ruini ha affermato: “Vorrei sfatare un pregiudizio diffuso, secondo il quale si dovrebbe scegliere tra innovazione e fedeltà. Al contrario, la vera innovazione, se vuole essere significativa e duratura deve partire dalla ricchezza della Scrittura, della Tradizione e del Magistero”.