MESSAGGIO CEI PER LA GIORNATA PER LA VITA: “NESSUNO PUÒ APPROPRIARSI DELLA VITA DI UN’ALTRA PERSONA”

“Nessuno può appropriarsi della vita di un’altra persona, usarla o ‘punirla’, perché nessuno può dare la vita ad un altro essere umano, nessuno può toglierla!”. E’ l’ammonimento lanciato dai vescovi italiani, nel Messaggio diffuso oggi dal Consiglio permanente della Cei in occasione della XXIV Giornata per la vita, che si svolgerà il 3 febbraio del 2002 sul tema: “Ri-conoscere la vita”. “Anche la vita, come la persona, è sacra”, ricorda la Chiesa italiana, e aggiunge: “Fosse pure quella di Caino, fosse pure quella che sussiste nell’embrione, nessuno ha il diritto di violare ciò che Dio ha creato, infondendola nel petto dell’essere umano”. Poi un riferimento al “patto matrimoniale”, che “apre i coniugi ad una perenne comunione di amore e di vita e si completa pienamente e in modo specifico con la generazione dei figli”, come scrive Giovanni Paolo II nella “Lettera alle famiglie”. Secondo i vescovi italiani, infatti, “è urgente più che mai un percorso interiore di conversione tale da aprire il cuore allo stupore delle grandi meraviglie che Dio compie nella vita di ogni creatura umana. Lo stupore darà spazio alla scoperta che paternità e maternità sono strumento per dare espressione e continuità nel tempo alla stessa paternità di Dio Creatore”. Di qui la necessità, si legge nel messaggio, di “richiamare tutti alle proprie responsabilità”, affinché sappiano “ri-conoscere la vita in ogni suo tempo” (segue). ” “” “