“No” al terrorismo, alla guerra, all’intolleranza e a “ad ogni forma di fondamentalismo” o violenza: a pronunciarlo è l’Azione Cattolica Italiana, che concludendo ieri sera, a Roma, la veglia di preghiera per la pace, a 15 anni dallo storico incontro voluto dal Papa ad Assisi, si è impegnata “a coltivare con decisione un onesto interrogarsi sulle cause che possono aver generato – ovviamente senza mai giustificarlo – l’esplodere della violenza terroristica; a ribadire un no all’intolleranza e ad ogni forma di fondamentalismo; a riscoprire il valore della politica, come forma di mediazione per comporre i conflitti, per contemperare gli interessi; a non smettere di chiedersi se la guerra, anche in questa situazione, sia proprio l’unica risposta possibile per stroncare il terrorismo”. Aprendo i lavori del Consiglio nazionale dell’Azione Cattolica, svoltosi nello scorso fine settimana in preparazione all’Assemblea nazionale del 25-28 aprile 2002, la presidente nazionale dell’associazione, Paola Bignardi, ha ricordato che “il nostro paese ha fatto una lunga e drammatica esperienza del terrorismo in anni non troppo lontani. La lezione di quegli anni dura ancora e ci fa dire con decisione che davanti alla minaccia del terrorismo non si può restare inerti. Ma la stessa ragione che ci porta a dire no al terrorismo ci porta a guardare ad ogni forma di violenza – anche a quella che si chiama guerra”.