IL PAPA E LA CINA: OTTIMISTA IL “PARROCO DEI CINESI” A FIRENZE

“Siamo davanti ad una nuova stagione nelle relazioni tra la Santa Sede e la Repubblica popolare cinese. A trarne giovamento saranno anche tutti i cinesi che vivono fuori del loro paese”. Commenta così don Giovanni Momigli, direttore dell’ufficio per i problemi sociali e il lavoro della diocesi di Firenze, le parole del Papa di ieri, rivolte alla Cina, con la richiesta di perdono per le colpe commesse dai membri della Chiesa.” “”Credo che l’apertura del Papa alla Repubblica popolare cinese possa realmente favorire l’ufficialità di rapporti che già esistono nei fatti”, dichiara al Sir don Momigli, noto anche come “il parroco dei cinesi” per il suo impegno nella numerosa comunità cinese di San Donnino a Campi (Fi). “Ne ho un esempio qui in diocesi. In questi anni abbiamo allacciato proficui rapporti con le autorità cinesi oltre che con le comunità cinesi presenti”.” “”La richiesta di perdono fatta dal Papa – prosegue – è un segno forte di questa volontà di aprire nuovi spazi di dialogo che non può essere messo a repentaglio da fatti come la canonizzazione dei martiri cinesi vittime, anch’essi, di errori commessi da altri. Questo, infatti, non impedisce al Papa di riconoscere gli errori degli uomini di Chiesa. Sbagli sono stati commessi da parte di tutti. Se ci fossilizziamo su questo il dialogo non va avanti”. Secondo il sacerdote “i continui riferimenti del Pontefice alla vita e alla difesa della persona umana, fatti nel messaggio, aprono nuove prospettive di dialogo anche per quanto riguarda i diritti umani e la libertà religiosa”. Un richiamo quest’ultimo che “non è emerso in modo diretto nelle parole di Giovanni Paolo II, ma è necessario ricordare che diritti umani e libertà religiosa vanno di pari passo. Sarà interessante vedere quali risultati potrà avere la mano tesa del Papa”. E nell’attesa don Momigli rivela l’intenzione “di prendere il testo ufficiale del messaggio papale per consegnarlo al Consolato cinese di Firenze”. Mentre oggi pomeriggio a palazzo Vecchio “in occasione della conclusione di un corso di formazione mirato all’imprenditoria femminile cinese, ricorderò a tutti questo importante passo del Papa verso la Cina”. ” “” “