CARCERE: UN CERTIFICATO DI QUALITÀ PER IL LAVORO DEI DETENUTI DI MILANO-OPERA

Anche in lavoro in carcere è riconosciuto da un certificato di qualità europeo. Accade a Milano, nel laboratorio del Consorzio Nova Spes, una realtà della sezione maschile della Casa di reclusione di Milano-Opera, dove 21 detenuti si occupano dell’inserimento informatico di ricette mediche e farmaceutiche della Regione Lombardia. Il certificato di qualità europeo Iso 9002 entra quindi per la prima volta in carcere e premia Il Consorzio Nova Spes, costituito nel ’98 da Caritas italiana, Caritas ambrosiana, Fondazione Exodus e Compagnia delle Opere non profit. Il Consorzio si propone di dare risposte concrete a chi è in carcere, in semilibertà o ha già scontato la pena e ora cerca un impiego. Per questo l’obiettivo è creare occasioni di lavoro stabile in carcere e nella rete di cooperative sociali lombarde. Tra i soci ci sono infatti numerosi consorzi di cooperative sociali. “Questo certificato di qualità è un fatto storico”, commenta il presidente del consorzio Riccardo Rebuzzini, “ed è interessante far sapere alle realtà produttive e alla società che cerca e chiede sicurezza che anche dentro un carcere si possono fare cose di qualità”. Ad oggi grazie a Nova Spes hanno trovato lavoro quasi 200 tra detenuti ed ex detenuti. Il consorzio opera prevalentemente nel settore informatico. I laboratori che gestisce dentro e fuori le carceri si occupano della registrazione di dati, dell’archiviazione ottica di documenti, della creazione di archivi informatizzati, della gestione dei magazzini cartacei. Per il momento i principali clienti sono gli enti pubblici, vista la notevole difficoltà per le imprese di dare lavoro in carcere: infatti la legge Smuraglia, che prevede sgravi fiscali per le aziende che impiegano detenuti ed ex, attende ancora di essere attuata.” “” “