La società e la politica devono “riconoscere e apprezzare la presenza di tante famiglie che vivono quotidianamente il loro essere famiglie ‘normali’ e che partecipano attivamente alla vita della società civile, senza però vedere riconosciuto il loro fondamentale apporto”. Lo ha detto mons. Dante Lafranconi, presidente della Commissione episcopale per la famiglia e la vita, intervenendo oggi al convegno su “La famiglia soggetto sociale: radici, sfide, progetti”, promosso dalla Commissione citata, dal Servizio Cei per il progetto culturale e dal Forum delle associazioni familiari. “La riforma della scuola, la revisione del sistema sanitario, la radicale trasformazione del sistema pensionistico, la regionalizzazione dell’intero corpo legislativo in materia familiare”: sono questi, ha sottolineato il vescovo, alcuni progetti in atto “per i quali si richiedono alla famiglia sforzi enormi, mentre le vengono lentamente sottratti i diritti fondamentali, primo fra tutti quello di essere riconosciuta nella sua stessa identità di corpo sociale naturale e precedente lo Stato”. In una società “che pone al centro lo Stato e l’individuo”, ha commentato Lafranconi, “è quanto mai opportuna e urgente una riflessione sulla soggettività e il ruolo sociale della famiglia”, per “aiutare le famiglie, impegnate nei molteplici campi della vita sociale ed ecclesiale, a riscoprire il loro carisma vocazionale e nello stesso tempo a rafforzare in loro la coscienza di essere una risorsa per la società civile e per la Chiesa tutta”. Il Convegno di Roma, ha ricordato il vescovo, si concluderà il 20 ottobre con l’incontro delle famiglie con il Papa in piazza S. Pietro e culminerà, la mattina seguente, con la Messa di beatificazione di Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, la prima coppia di sposi cristiani ad essere beatificati insieme. E il 20 e 21 ottobre, in piazza S. Pietro, ci sarà anche – informa il Vicariato di Roma – la Statua della Madonna di Loreto, che per la prima volta lascerà il santuario lauretano per venire a Roma. ” “” “